(Gichin Funakoshi)
Il karate non è uno sport, ma una disciplina, un’arte marziale e come tale va trasmessa e assorbita. I corsi del GSK sono differenziati per età, un corso baby-junior (dai 6 ai 14 anni) e un corso teen-senior (dai 15 ai 90 anni).Il karate non ha età, mentre in fase giovanile serve a formare il carattere e il fisico in età avanzata permette il mantenimento del nostro corpo e della nostra mente. Il karate racchiude in se una serie di elementi che sono fondamentali per lo sviluppo armonico delle competenze socio-cognitive quali:
- l'equilibrio posturale e mentale
- la capacità di inibire comportamenti scorretti
- di modificare una sequenza di pensiero o di comportamento
Dōjō (道場), comunemente traslitterato come dojo, è un termine giapponese che significa etimologicamente luogo (jō) dove si segue la via (dō). In origine il termine, ereditato dalla tradizione buddhista cinese, indicava il luogo in cui il Buddha ottenne il risveglio e per estensione i luoghi deputati alla pratica religiosa nei templi buddhisti. Il termine venne poi adottato nel mondo militare e nella pratica del Bujutsu, che durante il periodo Tokugawa fu influenzata dalla tradizione Zen, perciò è a tutt'oggi diffuso nell'ambiente delle arti marziali. Nel budō è lo spazio in cui si svolge l'allenamento ma è anche simbolo della profondità del rapporto che il praticante instaura ........
Nel 1935, G. Funakoshi scrive la sua opera più importante, intitolata "Karate-do kyohan" (Testo di insegnamento del karate-do). G. Funakoshi scrive "I venti precetti della via del karate" quando il Giappone e già in guerra con la Cina dal 1937 eccoli qui elencati:
- Non bisogna dimenticare che il karate comincia con il saluto, e termina con il saluto.
- Nel karate, non si prende l'iniziativa dell'attacco.
- Il karate è un complemento della giustizia.
- Conosci dapprima te stesso, poi conosci gli altri.
- Conosci dapprima te stesso, poi conosci gli altri.
- Conosci dapprima te stesso, poi conosci gli altri.Leggi altro...